Storia dell'arte Nucleare a Napoli

Milano, aprile 1952 -BUM- dipinto da Enrico Baj ed esposto per la prima volta nella sede dell'associazione -Amici della Francia
Milano, aprile 1952 -BUM- dipinto da Enrico Baj ed esposto per la prima volta nella sede dell'associazione -Amici della Francia

Nel numero quattro di Documento Sud, la rivista del gruppo nucleare napoletano, Guido Biasi ha ricostruito i rapporti tra i nucleari di Milano ed i nucleari di Napoli. I primi contatti con Enrico Baj, (fondatore del gruppo Milanese), risalgono al 1953, quando Franco Palumbo, Tony Stefanucci, Mario Colucci e Guido Biasi si recarono a Milano per incontrare Enrico Baj.

A Milano,i quattro  pittori napoletani, furono informati del programma del Movimento Nucleare ed, in questa occasione, vennero costruite le basi per  un piano di divulgazione nel sud delle nuove idee proposte dal manifesto di questo movimento.

Questa fu la prima occasione che rese possibile stabilire i primi contatti fra il gruppo napoletano ed il movimento nucleare milanese, al quale Biasi e Colucci si dissero pronti ad aderire.

Luigi Castellano (LUCA), (pittore e architetto napoletano che sarà in seguito direttore della rivista Il Manifesto), rende possibile la formazione, a Napoli, del famoso "Gruppo 58" (Biasi, Palumbo, Del Pezzo, Di Bello, Fergola, Luca, Persico).

I componenti di questo gruppo, tutti giovanissimi, dichiarano la loro simpatia verso i più vivi movimenti artistici e in primo luogo per il Movimento Nucleare.

Il primo manifesto del gruppo (giugno 1958), è redatto da Guido Biasi e dichiara apertamente l'adesione del "Gruppo 58" al movimento di Baj.

 

Franco Palumbo, immagine nucleare, 1957
Franco Palumbo, immagine nucleare, 1957
Enrico Baj, 1955: disegno
Enrico Baj, 1955: disegno

A Napoli il "gruppo58" svolge una intensa campagna di diffusione delle idee più nuove: si susseguono le mostre del gruppo e si cominciano ad organizzare le prime mostre-scambio con Roma ,Firenze e Milano.

Nel gennaio del 1959, Enrico Baj, per una mostra del "Gruppo 58" + Baj, ( Galleria San Carlo di Napoli ), ed i componenti del gruppo napoletano, lanciano il " Manifeste de Naples", un violento attacco, sottoforma satirica, all'astrattismo.

Nell'ottobre del 1959, diretto da ( LUCA), animatore del Movimento napoletano, nasce a Napoli la rivista " Documento Sud " ( rassegna d'arte e di cultura ), la prima rivista di avanguardia del Mezzogiorno d'Italia.

 

L'ARTE E LE SUE CORRENTI

                                     ACTION PAINTING

 

"Terminologia Americana quasi equivalente all'informel e al tachisme Europei.

Ma nei confronti delle terminologie e movimenti Europei, gli artisti Americani, quali Pollock o De Kooning, accentuarono maggiormente il lato azione del dipingere creando opere che sono chiara testimonianza di tale azione e violenza.

Quando Pollock o De Kooning scagliano contro la tela un barattolo di colore, il loro gesto può essere inteso come espressione di una radicale protesta contro l'agghiacciante tecnocrazia della civiltà meccanica.

In  pittori più secondari di tale tendenza ci si trova poi chiaramente di fronte ad atteggiamenti unicamente di protesta, piuttosto che a una vera e propria rivoluzione di stile.

A proposito di Action painting va richiamata la mostra "Véhémences confrontées" alla Galerie Nina dausset ( Parigi, marzo 1951) e la rivista Italiana il Gesto (1955), che anche nel titolo riecheggiano la violenza e la gestualità proprie alle citate correnti Americane." (T. Sauvage, Art Nucléaire, Ed. Vilo, Parigi, 1962)

Astrattismo

L'Astrattismo, movimento che si sviluppa nell’arte europea agli inizi del Novecento, consiste in una semplificazione e stilizzazione delle forme, mettendo in secondo piano o eliminando del tutto la rappresentazione. Il momento della sua nascita viene considerato il 1911-1912, quando Kandinsky dipinse “Primo Acquerello Astratto”. Nell'Astrattismo viene messo in primo piano ciò che la pittura comunica sul piano delle sensazioni. Questo tipo di pittura per l’arte europea è considerata una rivoluzione: l’arte perde il suo compito di rappresentare la realtà, compito che è adesso svolto dalla fotografia, dal cinema e dalla stampa. Il processo attraverso il quale si giunge a questo tipo di rappresentazione si definisce astrazione: la parola astrattismo deriva dal latino "abtrahere" e indica una semplificazione della realtà. Eliminato il soggetto e la sua rappresentazione, l’arte vuole esprimere la vita psicologica ed emotiva dell’uomo. Anche il colore in sé – e non il colore di un oggetto – guadagna nell’Astrattismo una piena dignità e non è più subordinato alla forma o al disegno. Questo movimento, secondo Alfred Hamilton Barr (direttore del Museum of Modern Art di New York) si divide in:

  • Astrattismo lirico
    in cui prevale la funzione espressiva e simbolica del colore. I maggiori esponenti di questa corrente sono Kandinskij, Klee, Licini. Questa corrente mette l’accento sull’emotività e deriva dal Fauvismo e dall’Espressionismo.
  • Astrattismo geometrico
    Nell'Astrattismo geometrico prevale la funzione geometrica delle forme; è stato definito anche Arte concreta. Si basa sullo studio della percezione e sul pensiero razionale e deriva da Cezanne e dal Cubismo. Si tratta di un ritorno alla linea geometrica fondamentale e all’uso dei colori primari: giallo, blu e rosso. I maggiori esponenti di questa corrente sono Mondrian, Malevic, Von Doesburg.

Queste due correnti all’interno dell’Astrattismo nel secondo dopoguerra percorreranno delle vie completamente diverse.

Pagina a cura di Giovanna Ferri

http://www.aiutoscuola.it/astrattismo.html

                                             " ACQUA PESANTE"

 

"Un'altra tecnica dei Nucleari è data dalla cosidetta "Acqua Pesante", emulsione prefabbricata (cioè apprestata a parte, e non direttamente sulla tela), costituita da acqua violentemente sbattuta con vernici densissime, generalmente a tonalità bruno-dorate.

Questa "acqua pesante", gettata e fatta scorrere su una superfice fresca e spessa di colore a olio, le conferisce un aspetto disgregato e vibrante, con effetti di " atomizzazione".

In alcuni suoi quadri, Enrico Baj, usò incorporare nella superfice fresca di colore erba e fiori, e quindi stendervi sopra l'"acqua pesante", in modo che dalla pasta emergessero soltanto fili lievi, linee incerte, impronte."

(T. Sauvage, Art Nucléaire, Ed. Vilo, Parigi, 1962)

 

 

 

 

 

L'arte come forma di rieducazione ed espressione del sè. Sostegno alla genitorialità e cura del disagio infantile e adolescenziale

www.scuola-educazione.jimdo.com

Art Prints

“Meccanismi è un’esperienza multisensoriale nata dal mio desiderio di elevare la ‘psicoarte’ a guida del nostro vivere quotidiano”

(Di Daniela Iezzi)

Giuseppe Mancuso – Pittore Contemporaneo Paesaggista - www.pittorisinasce.it – Quadri dipinti con la tecnica olio su tela