A cura della Dott.ssa Alessandra Sabetta
Franco Palumbo nasce a Napoli nel (1926-1969), sin da giovanissimo emerge la sua passione per l'arte pittorica che non lascia passare inosservata la sua creatività.
Nell'immediato dopoguerra viene scoperto dal pittore Armando De Stefano, anche lui giovanissimo. Compie gli studi presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli nella sezione "pittura" diretta dal maestro Emilio Notte.
Negli anni '50, anni travagliati e di ricostruzione, si diffondono nell'arte Europea grandi ed importanti movimenti culturali, che assegnano all'espressione artistica il compito di descrivere e portare alla luce i mutamenti dell'uomo moderno, le sue debolezze e gli stati inconsci dell'individuo.
In questa cornice di ampio respiro, si inserisce la cosiddetta Arte Nucleare , corrente internazionale favorita e promossa da artisti quali, tra gli altri, E. Baj, S. Dangelo, E. Sanguineti e della quale Palumbo è un audace sostenitore. Nel 1953 è tra i fondatori della Sezione napoletana Gruppo Pittori Nucleari Napoletani.
Nel 1954, divenuto più maturo ed esperto, assume l'insegnamento della pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli. Sempre nello stesso anno è presente alla Seconda Rassegna d'Arte del Mezzogiorno e nel 1956 alla Prima Rassegna delle Arti Figurative presso la Mostra d'Oltremare di Napoli, manifestazione che schiera, per la prima volta nella città, il vivace gruppo degli informali e dei Nucleari Napoletani. Con Palumbo, che consegue il Premio Acquisto per la Pittura del comune di Napoli, sono presenti tra gli altri, M. Colucci, L. Galdo, G.Biasi, C. Del Pozzo, M. Persico.
Nel 1958, con l'aggregazione di altri noti pittori, tra i quali, G. Biasi, M. Colucci G. Tatafiore, A. Bisanzio, R. Barisani, S. Fregola, L. Del Pezzo, M. Persico, B. Di Bello, L. Castellano (Luca), espone presso la Galleria Medea (Na), con la Tredici Pittori Napoletani. Nello stesso periodo è tra i fondatori di Documento Sud e del noto Gruppo 58.
Nel 1959 partecipa con altri 15 pittori e con E. Baj, G. Novelli, A. Perilli, M. Rotella, alla Prima Rassegna Documento dell'Arte Attuale nel Sud (Galleria San Carlo). "Questa rassegna realizza un momento rilevante di vicende artistiche che si proiettano decisamente nel contesto Nazionale e Internazionale." (A. Del Guercio, Pittura del Novecento, Torino 1980)
Collaborazioni e riviste
Franco Palumbo collabora anche in importanti riviste d'arte, da Il Gesto, dei nucleari di Milano, ad Appia-Atlante Internazionale d'Arte Nuova, diretto da Emilio Villa edito in Roma, fino alla rivista d'arte Documento Sud (1959-1960), il cui primo numero usce a Napoli nell'ottobre del '59. Questa rivista porta la citta' al centro di documentazione Nazionale e Internazionale dell'avanguardia artistica dell'epoca. E' proprio in questa prospettiva che Franco Palumbo offre la sua fondamentale ed ampia collaborazione
Hanno scritto di lui, nelle loro opere, tra gli altri, Tristax Sauvage, Lea Vergine, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Ciro Ruju, Antonio Del Guercio, Luigi Castellano,(Luca) Edoardo Sanguineti, Mario Di Bitonto, Gino Grassi, Carlo Guareschi, Giorgio Di Genova, il Corriere di Roma, Il Tempo, Paese Sera, Il Mattino di Napoli, Umberto Schioppa